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lunedì 8 ottobre 2012

Futile e inutile. Ma bello.

Per non dimenticare che nella vita le cagatine aiutano, ecco qualche spunto tratto dal sito inglese Suck, che è per me vera fonte di gioia per gli occhi.

Cannucce a forma di cuore:

lunedì 22 agosto 2011

Varie ed eventuali.

Ebbene, eccoci di nuovo ai posti di combattimento.

Prima di riprendere completamente la routine (e sarà dura…), giusto due-parole-due sulla mia vacanza in Irlanda.

Moda: io non sono una grande esperta, giravo vestita Quechua dalla testa ai piedi, ma Gesù, certe cose che non si potevano vedere! Il look più gettonato era: canottierina/t-shirt (nota: io avevo pile e giacca a vento), pantaloncini di jeans modello girochiappa (praticamente mutande di jeans), collant 100 denari neri e ballerine.

Ora, il discorso è semplice. O fa freddo, o fa caldo. Se fa freddo, ti metti i pantaloni lunghi. Se fa caldo, ti metti i pantaloni corti. Non è difficile. Per favore, shorts e 100 denari no. No no. Oltretutto vanno alla grande i collant smagliati. Roba che io se metto i collant (120 den, minimo) me ne porto dietro un paio di riserva perché ho il terrore di smagliarli. Lì no, rotti, smagliati, bucati, interi, tutto va bene purchè il binomio shorts-collant sia rispettato.
Chè poi non stanno bene nemmeno se sei la Bundchen…

Vabbè. Me ne sono fatta una ragione.

Altro punto: costa tutto troppo. Troppissimo. Ho visto gli smalti Butter London. Entusiasta ho pensato di prenderne due o tre… e non ne ho preso nemmeno uno. 14 euro. A volte 15. Idem per Nails & co. Mi sono limitata ai cari vecchi Catrice e NYX. E mi sono rivolta ad una marea di calze.

Cibo: pessimo. Se sei vegetariano, te la cavi, non è difficile. Se sei vegano, è difficile. Se sei macrobiotico è impossibile.

Praticamente ho incasinato le mie energie da qui a Natale. I cereali quasi non esistono tranne a colazione, ma i fiocchi non sono esattamente i cereali che intendo io.
Quindi ho bilanciato come potevo, per avere la giusta dose di Yang ho mangiato qualche uovo, formaggio di capra e del salmone, il resto era quasi tutto Yin (se vi interessa un giorno approfondiremo l’argomento). Zucchero a gogo, burro in ogni dove, margarina questa sconosciuta, fritti come se non ci fosse un domani.

Insomma, sono tornata un po’ nauseata. Mai come quest’anno mi è pesato mangiare fuori. Non vedevo l’ora di tornare al mio riso integrale.

Fiori di Bach: con mia immensa gioia, vanno alla grande i Fiori di Bach (li conoscete?). in particolare, anche nei supermercati va per la maggiore il Rescue Remedy, di cui io sono una fan sfegatata. Ma il bello è che non solo ci sono le gocce e la crema, hanno fatto anche le caramelle (cèlo), le gocce per la notte (cèlo), i chewing gum (non cèlo, non li mangio per principio), il balsamo labbra (cèlo), lo spray giorno e quello notte (non cèlo, avevo già speso abbastanza).

Nella foto potete vedere quanto in mio possesso. Se ve lo steste chiedendo, la differenza tra il Rescue Remedy normale e quello Notte sta nel fatto che quest’ultimo vanta anche un tale fiore che aiuta a fermare i pensieri ossessivi che impediscono di dormire. Non l’ho ancora provato, vi farò sapere.

Ultimo ma non meno importante: Dr. Martens. Dio, sono di nuovo nel limbo. Ho visto questi e mi sono innamorata.

Erano in saldo a 50 euro. In tessuto. Manco a dirlo non c’era il numero. Sono stupendi. Adesso sono alla ricerca di Dr. Martens da tutte le parti. In pieno agosto io vado in giro con gonnellina corta e Doc. Una deficiente. Soprattutto considerando la mia cellulite, che con la gonna corta non va proprio proprio proprio un amore.

Uh, dimenticavo. Ho incontrato un lama.
Quanto vorrei un lama.



E voi? Mi raccontate qualcosa di bello?

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