Ho fatto l’errore in pausa pranzo di cliccare un link e di trovarmi sul blog della biondina insipida a leggere di quanto è stato bello tornare a casa dopo un qualche sciccosissimo evento e trovare
Ebbene, lo dico: l’ho invidiata.
Ma non per la borsa/cintura/scarpa di turno perché quelle, volendo, una volta nella vita potrei pure comprarmele (Signore, salvami dai sensi di colpa qualora dovessi mai spendere millemila euro per una borsa). Oggi la mia invidia era rivolta alla leggerezza con cui 'ste menti prendono tutto questo.
Io alla loro età avevo un unico pensiero ed era laurearmi il più in fretta possibile, non in Bocconi, in una università statale qualsiasi, per non pesare sui miei e trovare un lavoro, non necessariamente soddisfacente, ma un lavoro.
Quelli erano i miei problemi. Tutto il resto veniva dopo. Uscite, cene, vestiti, trucchi, anche amici. Tutto veniva dopo l’ansia di rendermi indipendente ed avere un posto nella società.
E i miei problemi di adesso che di anni ne ho 31 sono gli stessi. Tenermi un lavoro che ora ho, cercare di sentirmi anche solo un po’ gratificata rispetto alle umiliazioni che tutti noi abbiamo ogni giorno al lavoro, non crollare alle 9 di sera ma cercare di avere in qualche modo anche una vita, fare in modo, al mattino, di non sembrare una pazza ma di sentirmi almeno un pochino carina.
E quindi vedo queste idiote, che non studiano (ah no, studiano. Ogni tot danno un esame. Se se se...), non lavorano e non sono nemmeno vagamente turbate dal fatto che forse forse forse un giorno dovranno mandare in giro un CV, e le invidio, perché io, qualche anno fa e anche adesso, al loro posto non sarei riuscita a godermi questa spensieratezza, questa incertezza, queste marchette e tutto il resto (a parte il fatto che credo che più noioso di una sfilata ci sia solo un moto GP).
Noi comuni mortali ci facciamo un tombino così a suon di studio, lavoro, andiamo avanti anni a contratti di merda, non abbiamo un papi dietro che ci sponsorizza, arriviamo a casa senza più trucco, senza più energie, senza nemmeno più voglia di preparare cena, ci paghiamo affitto, mutuo e aspettiamo i saldi sperando di trovare ancora la nostra taglia, e non credo che ci troviamo la balenciaga di turno o le scarpe di dior che ci aspettano come gentile omaggio.
E le invidio da morire per questa superficialità e stupidità che io non avrò mai (stupida sì, ma in altri sensi). Ho avuto una settimana di merda, il we non sarà da meno, non ho nemmeno idea di quando, se e dove andrò in vacanza. E queste fanno le imbecilli in giro per l’Italia un giorno sì e l’altro pure.
Poi so già che stasera arriverò a casa, e ad aspettarmi invece di una Chanel avrò una montagna di palline, fieno in giro per tutto il salotto, due musi e quattro orecchie ad aspettarmi, un fidanzato che torna dalla palestra stanco e affamato, uno smalto nuovo comprato su Asos, e sarò felice lo stesso, come sono sempre stata, e mi dimenticherò della cretina ferracchia e del suo strabismo.
Però in questo momento mi sta tremendamente sul culo.
Scusate lo sfogo. Senza offesa per nessuno. Adoro tutte le blogger, tranne quelle due o tre dementi.