venerdì 23 dicembre 2011

Random Friday Christmas Edition


I regali sono tutti pronti (tranne due, che devo ancora anche pensare), i pacchetti sono fatti (grazie al metodo "fast & furious"), lo spirito è sempre il solito del Natale (cioè, una schifezza), il fisico è pronto a ricevere una botta di squilibri di energie grazie a pranzi e cene inutili ...quindi si parte, ecco. Ci sono solo più io a lavorare, ma resto ancora due ore a mandare auguri last second.

Quest'anno devo dire che "la busta coi soldi is the new black", e, tralasciando il fatto che ricevere soldi è una roba che mi imbarazza da morire, io ne ho già investiti una parte in quelle cose che guardi e riguardi ma non ti compri mai. Per adesso ho devoluto parte del bottino a un set di ferri circolari, a un germogliatore (non avete idea da quanto tempo lo volessi, ma mi dicevo che con le vaschette delle carote era la stessa cosa), a una collana bella bellissima nella sua semplicità.

Non è nemmeno Natale e io sono già qui a pensare ai buoni propositi per il 2012. Sono qui che mentalmente faccio liste dei libri più belli del 2011, dei posti più belli del 2011 e così via. Sono qui che penso che nel 2012 la cosa che veramente vorrei è vedere di più le persone cui voglio bene, e di meno quelle che non mi danno niente.
Se vi serve un'idea per una lettura fresca e gradevole in questi giorni di festa vi condiglio "Cose da salvare in caso di incendio". Bello, commovente, di una tenerezza disarmante. Non provavo certe sensazioni da quando, sedicenne, lessi Jack Frusciante  è uscito dal gruppo. C'è anche un coniglietto in copertina, casomai vi servisse un ulteriore incoraggiamento :)

E niente, e lo so che Natale è bello e siamo tutti più buoni e bla bla bla, ma a me mette malinconia, e mi dispiace che sia bello solo per i bambini, e gli adulti invece ci vedono non solo lucine e regali ma anche tutto quello che non hanno più, e mi fa rabbia, mi faccio rabbia perchè invece ho tanto ma non riesco a concentrarmi su questo, no, io penso e ripenso che una volta l'albero da fare non era solo un albero, e mi chiedo quando ha smesso di esserlo per diventare invece una cosa che mi fa male, e quando il cenone ha smesso di essere un tutti insieme ognuno porta qualcosa per diventare un manca sempre qualcuno, qualcuno solo per quest'anno e qualcuno per sempre, e ho paura perchè ho sempre le lacrime pronte, e la cosa più brutta è che se guardo mia mamma, mio papà, mio zio, mia nonna vedo che anche per loro è così e tutti trattengono tutto e mi chiedo per cosa e per chi e se non sarebbe più bello più facile e più vero lasciar perdere tutto e starsene ognuno a casa propria a mangiare biscotti e guardare film stupidi, ma poi mi dico che non è giusto nemmeno così perchè bisogna fare uno sforzo per rendere tutto di nuovo bello e perchè se un giorno mai avrò un bambino dovrà diventare bello per lui e perchè Natale è anche luce è musica è colore è affetto e non va sprecato anche se è solo un giorno all'anno quindi cerco di buttare giù la palla di pelo che ho in gola di sorridere e di pensare che tutto quello che ho è bello e mi scalda e che le cose che non ho più non è vero che non le ho più ma le ho dentro di me.

3 commenti:

Haze ha detto...

Quel libro l'ho visto proprio ieri in libreria e mi ispirava un sacco... bene, vuol dire che è destino :)
Per il resto, anche io sono a zero in quanto spirito natalizio. In realtà mi sento proprio il Grinch.
E i pranzi e le cene li boicotto direttamente XD

Lucia ha detto...

C'è stato un periodo in cui anche io vedevo solo ciò che mancava ma poi è diventato più facile, non perchè uno dimentica ma perchè lo si accetta. E comunque a volte dovrai tirarlo fuori sto rospo altrimenti scoppi!! :)
Ho già messo il libro nella wishlist su amazon!! :D
un bacino

Selli ha detto...

Purtroppo per lo spirito natalizio non ti posso aiutare, sono un grinch anch'io... Il libro appena lo trovo me lo prendo però :)
P.S.: sempre sia lodata la busta coi soldi

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